19 gennaio 1995. Viene ritrovato il corpo senza vita di Aylin Nadolwsky Goldberg. La sua scomparsa è uno shock: Aylin era una persona ammirata e piena di talento, chi può aver voluto la sua morte? Chi, fra le molte persone che ha aiutato, le poche che ha ferito, e quelle che ha abbandonato, può essersi trasformato in un assassino? Nel corso della sua vita, Aylin è stata molte cose: un’esile e timida ragazzina, una bellissima giovane donna, la sposa di un dispotico principe libico, un’ambiziosa studentessa di medicina. È stata una seduttrice, un’insegnante, una stimata psichiatra e un colonnello dell’esercito americano. Ma soprattutto ha amato con tutta se stessa e ha perseguito la verità e la felicità senza arrendersi mai. Perché in ogni ruolo che si è trovata a ricoprire, Aylin ha messo il suo cuore, la sua mente, la sua anima e soprattutto la sua famiglia. Una vita straordinaria, piena di passione e di avventura, che si è conclusa troppo presto…

Citazione :

“Hai detto che l’avresti invitata”.

“Certo, e l’ho fatto”.

“Non è venuta ?”

“Si, è là.” Gordon indicò la modella.

“Dio ! È un dottore ?”

Aylin si voltò e gli andò incontro sorridendo.

“Aylin vorrei presentarti Sam Goldberg. Sam è un produttore cinematografico. Ti ha appena scambiata per una star. Forse è arrivato il momento di cambiare carriera ?”

“Be’, in effeti avrei proprio bisogno di un cambiamento.” Aylin tese le mano. “Aylin Nadowsky. Forse è troppo tardi per fare la parte dell’ingenua, ma nella vita interpreto quella della madre. Ha un ruolo per me ?”

Recensione:

È stata una bella scoperta. Sorprendente. Ci ho messo un po’ ad essere assorta dalla storia. Forse perché il libro è molto differente da quelli che ho già letto. Comincia tutto con la morte di Aylin. La scrittrice ha  deciso di raccontare l’accaduto prima della morte di Aylin. Mi aspettavo un giallo ma non lo è. La scrittrice si concentra sul personaggio di Aylin e la sua storia.

È una donna turca, andata a vivere all’estero. La sua vita è unica, sempre in movimento e ricca di incontri. Mi sono piaciute moltissimo tutte le sue imprese, il suo amore per il lavoro, il suo bisogno di libertà… È una donna forte. Ma ci sono alcuni particolariche non mi sono piaciuti. Nonostante Aylin sia una donna colta, interessante e pronfondamente buona … il suo rapporto con gli uomini è strano. Ha avuto 4 matrimoni e un rapporto con i mariti bizzarro. Non saprei descriverlo, sembra che li usa e poi li butta.

La fine è aperta, non ci sono vere risposte. Mi piace e non piace questo tipo di finale. Si può immaginare di tutto però, per questo libro avrei preferito una fine chiara. Una vera risposta.

Questo libro è stato una bella scoperta, sorprendente con un personaggio ricco e indipendente.

Quelques mots en français :

J’ai beaucoup aimé ce livre. Ce livre commence par la fin : la mort Aylin, une psychiatre turque. L’auteure remonte dans le temps pour nous montrer les événements qui ont conduit à cette fin funeste. J’ai beaucoup aimé le personnage d’Aylin, femme forte et indépendante. Seulement, elle a aussi des mœurs un peu dissolu, ceci explique en partie que je sois passé à côté de ce personnage. Elle m’a également fascinée. Si vous avez l’occasion de lire ce livre, n’hésitez pas ! Le niveau d’italien est intermédiaire.

NB : ringrazio mia cugina per la sua correzione della mia recensione.

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2 commentaires sur « L’ultima famiglia di Istanbul di AYSE KULIN »

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